IL GELATO ARTIGIANALE

Lo sappiamo che i veri intenditori del gelato artigianale non si sono lasciati sfuggire la notizia di questa estate. Codacons ha invitato Grom a togliere la dicitura “gelato artigianale” e pare che al momento il loro gelato non sia come quello di una volta.

Il problema sta tutto nel non avere una vera definizione/normativa che sancisca cosa è un gelato artigianale. Quindi se non esiste una norma apposita, diffidate di tutti quelli che vi dicono “quello non è un vero gelato artigianale”. Perché forse non sanno nemmeno di cosa stanno parlando.

Ma se non c’è una normativa come faccio a capire se il gelato che mangio è un gelato artigianale? Non buono, perché buono è un parametro soggettivo e un gelato può piacere come no. Molto dipende dai gusti personali. Noi vogliamo capire se c’è un modo per comprendere quando un gelato è fatto bene oppure no. Ovviamente si, c’è un modo e se provate a “googolare” trovate diversi decaloghi e indicazioni.

Ma noi vi vogliamo raccontare come lo facciamo il nostro gelato artigianale. La nostra gelateria è a San Bonifacio; abbiamo un laboratorio e quotidianamente produciamo gelato. Anzi, possiamo quasi dire che è una produzione no-stop! È un lavoro impegnativo ma non si può fare diversamente: il gelato, soprattutto d’estate, è uno dei cibi preferiti degli italiani e quindi ne produciamo molto e poi dopo 72 ore dalla produzione non lo vendiamo più. Tranquilli… il nostro non arriva al giorno dopo! E se non avete voglia di passare da noi saremo noi che verremo da voi perché ogni sera è attiva la consegna a domicilio dalle 19:30 alle 22:30.

Gli ingredienti di partenza per la produzione del gelato sono scelti con cura: per esempio il pistacchio è quello di Bronte (chiedeteci il certificato, ogni 2 anni ce lo forniscono); le nocciole sono quelle del Piemonte IGP; ogni giorno ci riforniamo di latte fresco dalla Centrale del latte; la frutta ce la porta il nostro fruttivendolo di fiducia. Il tutto severamente controllato per poter produrre il miglior prodotto.

Successivamente inizia la parte più “produttiva” e avvengono le fasi di pastorizzazione, omogeneizzazione, maturazione e mantecazione. E qui il nostro Maestro Gelataio Giancarlo dà il meglio di sé. La passione, la dedizione e la cura sono la base di tutti i gelati che lui fa. Lui stesso dice che i gelati da lui prodotti, li mangiano anche i suoi figli; e come cerca di dare il meglio per loro, lo stesso lo fa per tutti i clienti che frequentano la gelateria.

Ma un buon gelato come deve essere?

Per esempio il nostro gelato alla frutta, non avendo latte all’interno e utilizzando la frutta fresca, risulta essere non eccessivamente colorato (colori accesi) né super profumato, e nel momento in cui si assaggia senti proprio il gusto della frutta. Non aggiungiamo coloranti o altro per enfatizzare colore e profumo. Quello naturale a noi va bene. Che sia alla frutta o alle creme il gelato deve essere cremoso, non sciogliersi troppo in fretta e non presentare del ghiaccio al suo interno.

Bene, ora il gelato è pronto per essere mangiato! Chi inizia??!?!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *